Homepage » Blog » Vivere la vita | Canzone del mese

Vivere la vita | Canzone del mese

Fallimenti, cadute e ferite fanno parte della vita. Imparare a rialzarsi è l'unico modo per superarli, in un ciclo infinito. Ce lo insegna la voce di un bambino in questa canzone di Mannarino

In uno degli articoli della sua rubrica mensile su questo blog, Antonella Fucecchi sottolineava come gli adolescenti “inciampano e non sanno rialzarsi, vedono nello sforzo e nelle difficoltà ostacoli insormontabili, non reagiscono ad una delusione che rischia di spazzarli via e sperimentano una devastante perdita di futuro”. Vale per gli adolescenti, ma vale anche per molti adulti che, sul lavoro o nella vita sentimentale per citare solo due esempi, non ammettono la possibilità di un fallimento. Come se il fallimento precludesse ogni possibilità di ripartenza. Come se fosse la fine.

Non è quello che ci insegna la canzone di questo mese.

❮❮ Vivere la vita è come fare un grosso girotondo
C’è il momento di stare sù e quello di cadere giù nel fondo
E allora avrai paura
Perché a quella notte non eri pronto
Al mattino ti rialzerai sulle tue gambe
E sarai l’uomo più forte del mondo ❯❯

Mannarino è un cantautore romano, e si sente. Ma al suo accento romanesco si sono sovrascritte le lingue del sud del mondo, soprattutto nei suoi ultimi album, dove la componente della cosiddetta “world music” è molto forte. Tanto che nei testi accanto a espressioni come “core mio” troviamo versi in spagnolo e portoghese.

Persino la canzone in oggetto, sebbene tutta in italiano, ha un sapore universale. Perché è innegabile che la vita sia fatta di alti e bassi, è un girotondo. Non si scappa. Ma, appurato questo fatto, resta la questione di come affrontare il tempo che ci è concesso sulla terra. E il suo suggerimento Mannarino ce lo fa ascoltare dalla voce di un bambino.

 

❮❮ Puoi cambiare camicia se ne hai voglia
E se hai fiducia puoi cambiare scarpe
Con scarpe nuove puoi cambiare strada
E cambiando strada puoi cambiare idee
E con le idee si cambia il mondo
Ma il mondo non cambia spesso
Allora la tua vera rivoluzione sarà cambiare te stesso ❯❯

Cambiare. Ecco il segreto. Dopo ogni caduta, dopo ogni fallimento, dopo ogni fine, trovare la forza di riprendere il cammino rinnovati. Se la vita è un girotondo, dobbiamo fare in modo di non ripassare sullo stesso suolo ad ogni giro. E piano piano, cambiando noi, cambia anche tutto il resto.

Almeno finché un nuovo giro di giostra non farà crollare tutto di nuovo. “E adesso… eccoti sul letto che non ti vuoi più alzare. E ti lamenti dei governi e della crisi generale”. Anche adagiarsi sugli allori è un fallimento, ci dice Mannarino. Mai fermarsi! Mai smettere di cambiare, di camminare.

❮❮ Posso dirti una cosa da bambino?
Esci di casa, sorridi, respira forte
Sei vivo, cretino ❯❯

Anche in queste parole troviamo il senso della Pasqua: la fine non è la fine, nemmeno la morte, perché il Risorto l’ha sconfitta. Mi viene in mente l’episodio della donna adultera, anche se non è un brano proprio pasquale. Colta in flagrante, anche per lei è finita. Persino la legge, l’autorità più alta, impone che sia lapidata. Ma Gesù spezza anche questa catena, fa piazza pulita dei giudici e degli accusatori. Rimangono lì solo loro due, Gesù e la donna, l’uno intento a scarabocchiare per terra, l’altra ancora troppo spaventata persino per scappare. Probabilmente ancora convinta di essere giunta alla fine dei suoi giorni. E invece Gesù… alza gli occhi, come se prima si fosse distratto, vede che non è rimasto più nessuno e “Dove sono?” dice. “Nessuno ti ha condannata?”.
“Nessuno, Signore”.
“Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più”.
Sei viva, cretina.

 

di Gabriele Monaco

Articoli correlati

The Holdovers: il Natale più strano di sempre

L’Orchestra del mare “sbarca” alla Scala di Milano

Il Nüshu, la scrittura delle donne per le donne