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Time Out: l’interruttore che accende la luce

Pubblichiamo di seguito i racconto scritto dai partecipanti del Campus estivo per adolescenti di Time Out, organizzato dall’Ufficio Educazione Mondialità a luglio 2025.

Chi siamo veramente: scoprire se stessi attraverso punti di forza e debolezza

In questa settimana al Campus di Time Out siamo stati insieme e abbiamo affrontato molte tematiche diverse. Durante il primo giorno abbiamo cercato di capire chi siamo, soprattutto guardando i nostri punti di forza e di debolezza. Per fare questo ci è stata proposta una attività: creare delle slide che rappresentassero la nostra persona e i nostri interessi. Guardare dentro noi stessi non è mai facile, perciò ricevere la domanda “Tu chi sei?” è stato uno stimolo e uno spunto di riflessione interessante.

Un’altra tematica affrontata è stata quella del valore di una persona e di ciò che lo definisce. L’attività proposta in questo caso era quella di creare una poesia che spiegasse il valore di una persona. Anche in questo caso non è stato facile rispondere, dato che nella vita quotidiana non siamo abituati a chiedercelo tanto. Ci sono state risposte molto diverse tra loro; per esempio, abbiamo riflettuto sul fatto che noi esseri umani non siamo oggetti a cui dare valore, per cui esistere è già di per sé un valore. Abbiamo anche riflettuto sul fatto che la condivisione e lo “stare insieme” possano aiutare una persona a riconoscere il suo reale valore.

In relazione a questo, l’incontro con alcuni ragazzi con disabilità cognitive ci ha permesso di comprendere al meglio che tutti abbiamo un valore, nonostante le differenze o le difficoltà. Loro, secondo noi, hanno capito anche meglio di noi il loro valore.

L’amicizia al centro

Dopo esserci concentrati su di noi, il terzo giorno è stato dedicato alle persone che abbiamo vicino, affrontando un tema importante come l’amicizia. Abbiamo vissuto nella condivisione e nel gioco, festeggiando anche il compleanno di Buddini. Inoltre, suor Chiara ha condiviso con noi un pezzo del suo mondo e delle sue amicizie. Ci ha tenuto a sottolineare l’importanza fondamentale dell’avere delle persone vicine nella propria vita, attraverso il racconto della sua esperienza personale. Giovedì siamo andati a Rapallo per vivere una giornata di mare tutti insieme, condividendo la nostra felicità e la nostra allegria. Durante il viaggio in treno ognuno ha dedicato una canzone al proprio vicino, per far conoscere se stessi all’altro attraverso qualcosa in cui quella persona si rivede.

Il mondo che ci circonda: riflessioni su guerra e discriminazioni

In questo ultimo giorno di campus vogliamo riflettere su ciò che ci sta a cuore oltre a noi e agli altri, ossia il mondo che ci circonda. A causa delle guerre stiamo affrontando un periodo difficile, perciò ci è venuta in mente una domanda: “Se noi, qui a Time Out, ovvero un piccolo mondo, riusciamo a stare bene insieme; perché il resto del mondo non può farlo?”

La causa di tutto ciò, secondo noi, sta nel non riconoscere il valore del prossimo, facendo prevalere egoismo e interessi personali. Nel nostro piccolo cerchiamo di metterci in ascolto dell’altro, cercando di comprenderlo per chi è veramente. Al tema della guerra si lega anche quello del razzismo e delle discriminazioni, che non lasciano spazio per comprendere davvero l’altro ma si fermano a giudicarlo superficialmente e in modo sbagliato.

Perciò, il male esiste ed è una realtà che non possiamo evitare. Dall’altra parte, il bene che è presente nel mondo non viene tanto mostrato ma c’è, ed è una speranza per riuscire a vedere la luce anche quando c’è buio.

I ragazzi di Time out

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