“Tutti conosciamo la figura del Mahatma Gandhi. Ma è più corretto dire che crediamo di conoscerla. Meglio ancora: ne conosciamo gli aspetti salienti, la non violenza, la scelta dell’estrema sobrietà di vita, il sostegno all’ideale dell’indipendenza indiana… ma molto della sua complessa personalità rimane in ombra, soprattutto in Italia.”
Così ha esordito Maria Angelillo, dell’Università degli Studi di Milano, durante la presentazione del libro di cui è curatrice M.K. Gandhi: storia, dialogo e influenze cristiane (Collana Biblioteca ICOO, Luni Editrice) nella libreria del Pime.
L’immagine iconica che tutti abbiamo negli occhi dell’apostolo della nonviolenza, che condusse l’India all’indipendenza dalla dominazione coloniale, testimonia indubbiamente della sua popolarità a livello mondiale; tuttavia, nasconde la grande complessità del pensiero e dell’opera del Mahatma.