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Manca poco al Pime Day – 92° Congressino missionario

Con la grande festa del 16 e 17 settembre ripartono tutte le attività del nostro Centro. Iniziative, progetti, eventi e opportunità da realizzare e vivere insieme

Qui al Centro Pime di Milano c’è già aria di festa.

I preparativi sono quelli per il Pime Day, il tradizionale Congressino missionario che a metà settembre, da 92 anni, riapre per noi l’anno sociale ma anche quello spirituale, culturale, formativo, artistico e solidale. Sì perché sono tante le anime del Centro Pime che si accendono e illuminano intorno al fuoco centrale dell’esperienza missionaria, nella sua duplice funzione: focolare dove ritrovarsi e rigenerarsi e allo stesso tempo faro che indica strade e possibilità nuove, tutte da esplorare.

Scorrendo il programma della due giorni già si rivela la trama di opportunità ed occasioni da vivere insieme nei prossimi mesi.

Il cuore della festa resta la partenza: durante la messa di domenica 17 settembre, celebrata da Mons. Giuseppe Vegezzi, ausiliare di Milano e incaricato per la pastorale missionaria in Lombardia e dal vescovo di Rumbek (Sud Sudan), Christian Carlassare, consegneremo ai missionari partenti il crocifisso. Un momento sempre emozionante ed unico perché chi parte per la missione non è solo, ma sempre fa partire e ri-partire molti altri: amici, parenti, comunità.

 

Lo stesso Carlassare nel primo pomeriggio sarà intervistato dai giovani che hanno partecipato ai vari cammini Pime per ascoltare la testimonianza di una Chiesa, quella del Sud Sudan, che vive in un Paese dilaniato da anni di guerra e che anela alla pace (“quella che converte i cuori” – come ama ripetere il vescovo di Rumbek) come necessità primaria.

Domenica sarà anche l’occasione per ringraziare padre Mario Ghezzi che ci ha guidato negli ultimi anni e salutare padre Gianni Criveller come nuovo direttore del Centro Pime di Milano.

E non sarà l’unico avvicendamento della giornata: anche la campagna annuale “Non di solo pane. Nutrirsi in Camerun, Ciad e Costa d’Avorio”, nata dall’urgenza di contrastare l’insicurezza alimentare in alcuni Paesi dell’Africa subsahariana, terminerà il suo percorso al Pime Day per lasciare spazio, a partire già dal prossimo Natale, a una nuova iniziativa di solidarietà rivolta alle popolazioni del Bangladesh, terra di dialogo, dove operano i nostri missionari.

Il tema della speranza e del dialogo è del resto al centro anche del recente viaggio apostolico di papa Francesco in Mongolia, un Paese sfaccettato e in rapido cambiamento a cui la redazione di Mondo e Missione ha dedicato lo speciale di “Finis Terrae. Storie oltre i confini” dal titolo Mongolia: nella terra di Gengis Khan e visibile sul nostro canale Youtube.

Missione è dunque un contenitore ampio: annuncio, presenza, condivisione, cura del Creato, giustizia sociale ma anche… contemplazione.

Lo aveva capito anche Santa Teresa di Liseaux, monaca carmelitana che in missione non c’è mai stata ma è divenuta la patrona universale delle Missioni. Come è stato possibile? A 150 anni dalla sua nascita al Pime Day proviamo a spiegare questa apparente incongruenza attraverso una mostra che ripercorre la vita e il pensiero di questa santa giovanissima, morta a 24 anni, proclamata dottore della Chiesa e inserita dall’Unesco tra le personalità che «hanno contribuito in modo universale al bene dell’umanità».

Un bene che va custodito e costruito ogni giorno, passo dopo passo, rischiando anche di andare “fuori di sé”.
Così infatti il nostro Ufficio Educazione Mondialità ha deciso di intitolare l’articolata serie di proposte formative per l’anno scolastico 2023-2024 che aiuta le nuove generazioni a passare dalla logica dell’ “io” a quella del “noi”: “Fuori di sé, da me al mondo”.

“Una scelta per ribadire – spiega la coordinatrice Elisabetta Nova – come solo nella relazione con l’altro possiamo scoprire la nostra umanità, educarci alla conoscenza di noi stessi, all’incontro con l’alterità, all’apertura al mondo e alla sostenibilità.”

Temi attualissimi che molti giovani hanno sperimentato sulla loro pelle questa estate, insieme al Pime, avendo vissuto una breve ma intensa esperienza in missione, un campo di lavoro, un pellegrinaggio, un’animazione di strada.

Al Pime Day potremo ascoltare anche queste storie e farci contagiare dal loro entusiasmo: il palco centrale domenica pomeriggio sarà tutto per loro. Presenteremo i nuovi “cammini” in partenza da Ottobre, mese in cui in realtà, tutto il Centro Pime esploderà di iniziative.

Ci aspetta un articolato programma di appuntamenti culturali e spirituali per l’Ottobre Missionario, Biblioteca e Libreria riprenderanno le presentazione di testi con gli autori, il Gruppo di Lettura, le Notti al Museo per i più piccoli, Giornate dell’Accoglienza per le scuole in visita, ritiri per gli oratori, un convegno sul ruolo dei laici in missione e la ripartenza dell’Accademia Senza Frontiere (che nel sabato del Pime Day presenterà i nuovi corsi) e della nuova Stagione Pime: 16 spettacoli (a cui abbonarsi!) che presentano storie di vita, teatro civile, poesia ma anche jazz ed opera lirica, per indagare la complessità del nostro tempo.

Da segnare in agenda domenica 8 Ottobre lo spettacolo d’anteprima Gran galà di danza per il Pime, dove l’eccellenza artistica del Balletto di Milano incrocia il sostegno alle opere dei nostri missionari.

 
 
 
 

Opere che l’Ufficio Aiuto Missioni sarà lieto di raccontarvi al Pime Day con uno spazio dedicato al Sostegno a Distanza, ai Progetti di Sviluppo, alle Borse di Studio e a tutte quelle numerose possibilità di collegare vite e mondi lontani attraverso la prossimità dei missionari e del loro operato.

Il tutto in un clima di festa dove non mancheranno la musica di Cluster, con un grande concerto dal vivo sabato pomeriggio, i laboratori per bambini (l’insostituibile Falegnameria dell’Allegria di Gino Chabod e altre meraviglie anche per i piccolissimi), la tradizionale Lotteria Pime (estrazione domenica alle 17.00), la presenza di alcuni produttori di economia sociale e solidale invitati dal nostro Negozio per mostraci le novità del catalogo e la possibilità di visitare il Museo Popoli e Culture, sede durante l’anno anche di diverse iniziative culturali, concerti e presentazioni.

Insomma è un weekend da non perdere, una due giorni dove vogliamo mettere con voi la Missione al Centro.

 

di Andrea Zaniboni

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