In Libano un fragile cessate il fuoco ha permesso a quasi un milione e mezzo di sfollati di lasciare i rifugi per fare ritorno alle proprie case: in molti, però, le hanno trovate distrutte dai bombardamenti, mentre la terra è stata contaminata dalle armi.
A portare una luce, in un contesto in cui la popolazione è stremata anche da una crisi economica e politica che dura da anni, ci sono i giovani volontari che si sono mobilitati per aiutare il loro Paese a rialzarsi. Come Charly Khalil, della Caritas libanese, che racconta l’impegno per i più vulnerabili, a cominciare dai bambini, e i preparativi per un Natale di speranza, nonostante tutto.