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La mafia si combatte anche con i violini

Storia di antimafia, resilienza, speranza. Alfia Milazzo è un fiume in piena quando ci racconta l’esperienza della Fondazione La Città Invisibile con la quale da anni cerca, insieme ad altri volontari, di restituire infanzia e adolescenza ai ragazzi delle periferie di Catania. Giovani che rischiano, per la povertà educativa e culturale dalla quale sono circondati, di finire vittima di amicizie malavitose che offrono loro un futuro di odio e violenza.

Dare amore, suonare e lottare, scoprire il mutuo aiuto, impegnarsi per chi è nel bisogno: questi sono i valori che La Città Invisibile vuole trasmettere ai ragazzi che intercetta.
L’esca è la musica. Violini al posto dei coltelli.
L’Orchestra Falcone e Borsellino nasce così, grazie alla collaborazione e all’aiuto di molti.
Ma la cultura non basta, ed Alfia lo sa. C’è un vuoto spirituale che va colmato. Per questo ama definirsi “una catechista di strada”, una missionaria nel quotidiano.
La sua testimonianza è una luce che, ispirata anche dall’esperienza di Don Pino Puglisi, cerca di riconoscere, come diceva Calvino, chi e cosa, in mezzo all’inferno, inferno non è, per farlo durare e dargli spazio.

E noi cosa possiamo fare?
Ci permettiamo 3 piccoli suggerimenti.
PARTECIPARE allo spettacolo sulla vita di Paolo Borsellino il prossimo 30 Novembre alle ore 21.00 al Teatro Pime, a 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio. Info e biglietti qui: https://www.teatropime.it/la-stanza-d…
SCOPRIRE DI PIU’ sulla Fondazione La Città Invisibile:
https://fondazionelci.wixsite.com/lac… COMMENTARE E CONDIVIDERE QUESTO VIDEO con i vostri amici perché come diceva Borsellino: “Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.”

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