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Da Picasso alla Guinea Bissau

L’arte della trasformazione

Entrando nel Museo Picasso a Parigi non potete rimanere indifferenti di fronte a un’opera iconica per la sua semplicità e genialità: la testa di toro.

Creata nel 1942, quando Picasso si trovava ancora a Parigi, l’opera è composta dalla sella di una bicicletta saldata a un manubrio, posizionato sul retro in verticale in modo da formare le corna dell’animale.  

L’artista aveva scelto dunque oggetti di uso comune, che peraltro erano stati scartati, per creare un capolavoro minimalista e monocromatico.

Il suo sguardo, capace di vedere oltre, di cogliere nuove potenzialità in quegli oggetti abbandonati, è stato in grado di dare loro una nuove luce e un nuovo scopo.

Lo stesso Picasso, riguardo a quest’opera, disse:

Così un giorno presi il sellino di una bicicletta e il manubrio mettendoli uno sopra l’altro, facendo di essi una testa di toro. Forte. Ma ciò che feci più tardi fu gettare via la testa di toro. Gettarla via – nello scolo della grondaia, da qualunque parte – ma lontano da me. Poi un operaio si avvicinò e la raccolse dal fosso e decise che forse avrebbe potuto ricavare un sellino e un manubrio da quella testa di toro. E se lo avesse fatto, sarebbe stata una cosa magnifica. Questa è l’arte della trasformazione.

Una radio per fare il bene

L’arte della trasformazione non appartiene solo agli artisti, ma a tutti coloro che non rimangono indifferenti di fronte alla realtà e continuano a interrogarla con curiosità e speranza nel futuro.

È la storia di Radio Sol Mansi, una radio nata in uno dei momenti più drammatici della storia della Guinea Bissau, quando, tra il 1998 e il 1999, questo minuscolo e inquieto Paese, scosso da continui colpi di Stato, è precipitato in una vera e propria guerra civile. Due anni di inferno, che hanno fatto sprofondare uno dei Paesi più poveri e arretrati al mondo negli abissi della violenza e della disperazione.

In quella situazione padre Davide Sciocco, missionario del Pime che insieme agli altri confratelli e alle Missionarie dell’Immacolata decise di rimanere a fianco della popolazione nel momento di maggiore bisogno, ebbe una illuminazione.

Durante la guerra – ricorda padre Davide – non potevo smettere di interrogarmi sul ruolo negativo svolto dai media locali e di indignarmi per il loro contributo nel fomentare le violenze e nel diffondere l’odio. Mi sono detto che se i media potevano avere un potere così grande nel fare il male, perché non potevano essere usati positivamente anche per promuovere il bene?.

Nasceva così, tra mille difficoltà, Radio Sol Mansi, che significa “Il sole che sorge”: una piccola emittente, che già di per sé rappresentava un importante segno di resistenza e voglia di riscatto.

Oggi è la radio più ascoltata della Guinea Bissau, riconosciuta come la radio per la pace e il dialogo, stimata e seguita da tutti, cattolici, protestanti, musulmani e ogni altro credo della nazione.

Sostieni con noi questa arte

Anche questa è l’arte della trasformazione e noi vogliamo continuare a sostenerla.

In particolare ci servono fondi per avviare due programmi di formazione e sensibilizzazione della popolazione:

  • Dare voce alle persone con disabilità per un’educazione inclusiva: programma che mira a sensibilizzare la comunità sulla necessità di sviluppare pratiche inclusive nelle scuole del Paese;
  • Alerta Guiné: programma volto a richiamare l’attenzione degli ascoltatori su diverse tematiche a impatto sociale come l’educazione, la politica e l’avvio di attività imprenditoriali.

Non bisogna essere Picasso per trasformare una radio in una voce di pace e in difesa dei più deboli. Per trasformare il mondo attraverso il Vangelo della Pace, bastano occhi nuovi e un cuore che batte.

 

di Andrea Zaniboni

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