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Aiutiamo i bambini Mixtechi, popolo dei geroglifici, a scrivere il loro futuro

Quando parliamo di civiltà precolombiane in genere citiamo Maya, Aztechi e Incas. Ma prima che i conquistadores europei vi mettessero piede, nell’area del Mesoamerica sono fiorite civiltà molto articolate e affascinanti, come i Mixtechi.

Essi eccellevano nell’artigianato con produzioni realizzate in pietra, legno e metalli, conosciute in tutto il mondo mesoamericano, ed avevano un particolarissimo metodo di scrittura, molto studiato in ambito archeologico: tramandavano la loro storia e la loro genealogia su pelli di cervo o daino tramite particolari geroglifici, dando vita a originali e colorati manoscritti, i “codici mixtechi”, elementi importantissimi oggi per incrementare le poche informazioni che abbiamo sulle altre popolazioni locali.

Qualche anno fa la scoperta fatta dalla Biblioteca Bodleiana di Oxford a riguardo, fece il giro del mondo.

Il ritrovamento

Sul retro di uno di questi codici mixtechi, il Codice Selden, sotto a uno strato di gesso, c’era un manoscritto rimasto nascosto per oltre 500 anni. Questi geroglifici creati prima dell’arrivo di Hernán Cortés sono oggi tra le venti opere precolombiane sopravvissute alla furia distruttrice degli spagnoli.

In queste pagine ritrovate appaiono oltre 20 personaggi seduti o in piedi nella stessa direzione, probabilmente rappresentano un re e il suo consiglio. Dettaglio importante, sono presenti maschie femmine, il che pone interrogativi nuovi sul senso della scena. C’è poi un personaggio che ritorna più volte, ha un coltello di selce e sembra simile a un antenato, già ritrovato in altri codici Mixtechi, di due lignaggi collegati ai siti archeologici di Zaachila e Teozacualco, in Messico. E poi ancora persone che camminano con bastoni e lance, donne dai capelli rossi e con copricapi piumati, fiumi e indicazione di luoghi. Tutte informazioni preziose per gli studiosi che hanno fra le mani uno dei pochi manoscritti rimasti del “Popolo delle nuvole”, ovvero i Mixtechi di allora.

Come mai lo abbiamo scoperto solo ora?

Per leggerlo si è dovuti ricorrere a moderne tecnologie. Grazie infatti a uno scanner iperspettrale (inventato per scrutare lo spazio) è stato possibile leggere il testo nascosto dietro al gesso, scoprendo che la pelle di daino su cui era stato redatto il Codice Selden era in realtà già stata utilizzata.

In questo modo dopo tantissimi anni, la tradizione culturale vivace e resiliente degli antichi Mixtechi è giunta fino a noi arricchendo la storia messicana e la più ampia narrativa dell’umanità.

Ma oggi? Come stanno i discendenti dei Mixtechi?

Il progetto

Ad Ayutla de los Libres, un comune di più di 70.000 abitanti nello Stato del Guerrero in Messico, la maggior parte della popolazione è di origine mixteca. I villaggi sono molto isolati e la gente vive in condizioni di povertà. Si pratica un’agricoltura di sussistenza, il tasso di analfabetizzazione è importante e molte famiglie non hanno le risorse per accedere alle cure mediche.

Così mentre i loro antenati ci hanno regalato meravigliose pagine dipinte su pelli di cervo e daino, i bambini Mixtechi di Ayutla de los Libres oggi si ritrovano senza matite né quaderni, un’istruzione adeguata, la possibilità di difendersi dalle malattie più elementari.

Il progetto di padre Domingos Tchuda, missionario del Pime in Messico, vuole cambiare questa situazione in maniera concreta e decisa: un ambulatorio medico e un centro educativo gratuiti per tutti, affinchè anche la vita “nascosta” di queste persone possa essere riscoperta e valorizzata. Non da uno scanner iperspettrale, ma da tante persone amiche capaci di abbattere i muri di gesso, ma anche e soprattutto quelli dell’ingiustizia e della discriminazione.

E chissà che disegni colorati offriranno al mondo le menti creative dei bambini di Ayutla de los Libres! Noi speriamo presto di  raccoglierli nel Codice Mixteco della Solidarietà.

Assistenza sanitaria ai villaggi mixtechi di Ayutla de los Libres

Il progetto nasce con l’idea di fornire un servizio gratuito e accessibile per tutti: un ambulatorio medico e centro educativo per la popolazione di Ayutla de los Libres e dei villaggi limitrofi. Verranno forniti consulti medici gratuiti e medicinali a prezzi ridotti, ma non solo: verranno messe a disposizione sale per attività educative e sociali per giovani e adulti (doposcuola, formazione professionale, sessioni di sensibilizzazione alle pratiche igienico-sanitarie). 

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