Homepage » Blog » Acqua, rabdomanti e colibrì

Acqua, rabdomanti e colibrì

Per la Giornata mondiale dell’acqua abbiamo scomodato il profeta Geremia, Gabriele d’Annunzio, le Nazioni Unite, i missionari del Pime nell’africa sub sahariana, i rabdomanti e anche un piccolo colibrì!

L’acqua è vita, lo sappiamo tutti.

Gli effetti del cambiamento climatico sul ciclo dell’acqua sono evidenti e si ripercuotono su tutte le principali questioni globali: salute, fame, lavoro, pace. In effetti la mancanza di acqua, in tutti i popoli e in tutte le culture, è sempre stata una sorta di maledizione.

Le Nazioni Unite nell’immaginare il tema del Water Day, la Giornata mondiale dell’acqua che si celebra ogni anno il 22 marzo in tutto il mondo, ci chiedono di accelerare il cambiamento. C’è bisogno di una marcia in più. Siamo indietro. La speranza è quella di raggiungere nei prossimi 7 anni l’obiettivo 6 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile che chiede proprio di “garantire a tutti nel mondo, la disponibilità e la gestione dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie”.

Un obiettivo ambizioso che richiede però la corresponsabilità di tutti affinchè l’acqua sia percepita davvero come un bene comune per l’umanità.

I missionari del Pime sono impegnati concretamente in Camerun, Ciad e Costa d’Avorio per aiutare a risolvere, almeno in parte, il problema idrico.

In questa puntata ascolteremo anche la loro voce e scopriremo i segreti della rabdomanzia.

Articoli correlati

Padre Giovanni Demaria e la mistica in Africa

Perché un doposcuola insegna l’amore (e cosa fanno a Time Out)

No alla tratta