In Guinea-Bissau, l’elettrificazione è limitata, coprendo meno del 10% del territorio e concentrandosi principalmente nella capitale, Bissau. La maggioranza degli abitanti del Paese, se vuole beneficiare dei vantaggi che derivano dalla fornitura dell’energia elettrica, deve dotarsi in proprio di un gruppo elettrogeno, più o meno potente secondo le necessità che si vogliono soddisfare, o al limite, cerca di investire nell’istallazione di un sistema fotovoltaico, che, tuttavia, presenta i suoi limiti, in quanto se si desidera raggiungere anche solo le capacità di un piccolo generatore di basso kilowattaggio, occorre affrontare una spesa iniziale troppo elevata per le possibilità finanziarie della maggior parte della popolazione, che vive ancor’oggi grazie a dinamiche economico/commerciali giorno per giorno.
I problemi che derivano da queste carenze strutturali nazionali a riguardo di una rete elettrica stabilmente funzionante, sono avvertiti ancor più in modo esponenziale nei centri urbani e nei villaggi che si trovano nelle regioni più lontane dalla Capitale Bissau, come nel caso della cittadina di São Domingos, al confine nord-ovest della Guinea Bissau, in cui sono istallate le strutture centrali della nostra missione, e da cui partiamo ogni volta per raggiungere i villaggi dell’area in cui sono presenti le comunità a cui prestiamo servizio pastorale e in ordine allo sviluppo sociale.
Alla luce di questa problematica, il progetto avrà lo scopo di garantire energia continua alle attività pastorali e sociali modernizzando l’attuale sistema fotovoltaico stand alone della missione (installato 12 anni fa).
Con una fornitura più adeguata e abbondante di energia elettrica, si potrebbe dare la possibilità a qualche associazione della comunità parrocchiale di avviare piccole attività commerciali e vendere i prodotti sul mercato, con l’obiettivo di creare un fondo a cui attingere e si avrebbe elettricità continua.

