I missionari del Pime sono presenti dal 2005 nella parrocchia di Ntem-a-si, in uno dei quartieri più poveri della capitale del Camerun, Yaoundè. I problemi principali dell’area sono la disoccupazione, le condizioni di vita precarie e l’instabilità economica, con gravi ripercussioni soprattutto su bambini ed anziani.Le donne qui residenti sono per lo più migranti, provenienti da altre zone del Camerun e da altri Paesi, da cui fuggono dopo aver vissuto esperienze di umiliazione e violenza. Sono una categoria che sperimenta in particolar modo la vulnerabilità alla mancanza di reddito, con conseguenze rilevanti sulle loro condizioni di vita, specie se hanno anche figli a carico.
Il progetto vuole fornire alle donne la possibilità di accedere al credito per aprire nuove strade di emancipazione economica, soprattutto attraverso l’apertura di un’attività commerciale: rivendita al dettaglio, a Yaoundé, di beni di prima necessità acquistati a prezzi vantaggiosi all’ingrosso (arachidi, mais, miglio giallo e rosso, cipolle). Verranno formate 30 donne che a loro volta ne formeranno altrettante, affinché un sempre maggior numero di persone abbia accesso a questa opportunità di rendita e riscatto.

