Nella fascia pre-saheliana del Camerun, le condizioni climatiche, il disboscamento, l’utilizzo di concimi e diserbanti chimici e le piogge sempre più scarse hanno contribuito a un progressivo impoverimento del suolo. A questo si aggiunge l’aumento dei costi di produzione delle derrate alimentari, causato anche dalla guerra tra Russia e Ucraina. Di fronte a questa situazione, unita alla crescita della popolazione e agli spostamenti forzati causati dalle incursioni di Boko-Haram, si è constatato il bisogno di aumentare la disponibilità di generi alimentari e di migliorare la qualità dei raccolti.
A questo scopo, il progetto prevede la realizzazione di un ciclo di 10 incontri formativi presso i villaggi di Mouda, Maroua e Touloum con il coinvolgimento del Centro Shalom e di Fondazione Betlemme (realtà locali gestite dai missionari del Pime) per formare e sensibilizzare la popolazione alle buone pratiche alimentari.
Gli incontri si articoleranno tanto in lezioni teoriche quanto in dimostrazioni pratiche volte all’insegnamento di ricette equilibrate e all’introduzione di nuovi alimenti nutritivi nella dieta delle comunità beneficiarie.

