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Acqua potabile per le donne della comunità di Golao

U

K841

Ciad
Fratel Mussi
€8.000
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1.400

donne e famiglie

Progetto

Il Ciad è uno dei Paesi che negli ultimi anni sta subendo maggiormente gli effetti del cambiamento climatico. A esserne colpiti sono soprattutto i villaggi remoti come quello di Golao, situato nella regione del Guerà, a sud del Paese. In questa zona i fenomeni di desertificazione e siccità sono sempre più evidenti e minacciano la salute e lo sviluppo delle comunità, già in condizione di estrema povertà.

Data la forte difficoltà da parte della popolazione di raggiungere un’autosufficienza economica o alimentare, negli ultimi anni si sono via via diffuse sempre più le Cooperative di donne, gruppi formati da donne della comunità che lavorano nel settore agricolo per migliorare la produzione e garantire così una sana alimentazione alle famiglie in condizione di insicurezza alimentare. Inoltre, i diversi gruppi sono un prezioso aiuto per il commercio locale, stimolato dalla vendita dei diversi prodotti ottenuti dalla terra.

La conformazione rocciosa del terreno e la ciclica siccità e carenza d’acqua ostacolano l’attività agricola svolta dalle diverse cooperative. A questo scopo nasce il progetto di fr. Fabio che prevede la costruzione di un pozzo per garantire acqua potabile per uso domestico e agricolo.

Swiper released under MIT license, Copyright (c) 2019 Vladimir Kharlampidi

Obiettivi

Garantire acqua potabile sufficiente per l'irrigazione dei campi
Stimolare il commercio locale
Country image

Ciad

Il Ciad è uno Stato dell’Africa centrale; la capitale N’Djamena è il solo grande centro urbano del Paese. Sono presenti tre diversi climi: desertico a nord, semi-arido nella zona centro-meridionale e tropicale a sud.

La composizione etnica è estremamente variegata: si contano oltre duecento gruppi etnici differenti. Un quarto della popolazione è costituita dai Sara (26%), mentre gli Arabi (12,5%) rappresentano la seconda etnia più numerosa. L’islam (55%) è la religione più praticata, seguono cattolicesimo (22%) e protestantesimo (18%). Le missioni del Pime sono situate a sud ovest del Paese.

Responsabile progetto

Fratel Mussi
Missionario del Pime
Fratel Fabio Mussi è nato a Lissone (MB) nel 1948. La sua missione in Africa è iniziata nel 1975, quando è giunto in Costa d'Avorio e vi è rimasto per 10 anni. Dopo essere tornato in Italia per qualche anno, è partito alla volta del Camerun. A partire dal 2021 si trova in missione in Ciad.

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