Tracce di politica nel pensiero di Luigi Giussani
Don Luigi Giussani non ha scritto un manuale del politico cristiano; ha colto piuttosto principi e criteri di una buona politica con al centro la persona. E ci fa riflettere con formulazioni originali: il desiderio è l’unico antagonista del potere; il pluralismo è la bellezza della natura della società; la democrazia è affermazione dell’altro in quanto è; la comunione è l’ideale sociale a cui tendono tutti gli uomini; il cristianesimo non è una religione; l’unità è la forma politica dei cristiani. Ne esce una concezione molto alta della politica a cui restituisce il senso di cura per il bene della convivenza sociale, della polis.
Per Giussani la polis è prima di tutto luogo di incontro tra culture diverse che hanno a cuore la vita delle persone; solo nel dialogo possono evitare il conflitto e trovare un arricchimento reciproco e anche i cristiani divengono più maturi e più capaci di operare per ciò che, non a caso, si chiama bene comune. La comunione tra gli uomini, a cui Cristo dà la forza rivoluzionaria della testimonianza personale, cambia la dinamica dell’esistenza; chi lo segue è “mandato” a testimoniarla. Per Giussani, la missione coincide con l’avvenimento cristiano e con la nuova dinamica della vita, anche nella politica.
Presentazione del libro Passione per l’umano, passione per la libertà (Cantagalli / Eupress Facoltà Teologica di Lugano, 2024) con l’autore Andrea Gianni.