Incontro con la comunità delle Benedettine Adoratrici del Santissimo Sacramento
Dieci monache di clausura – eredi di una presenza nata nel cuore di Milano nel 1892 e con una profonda tradizione – hanno lasciato una struttura diventata ormai troppo grande per loro, per portare la propria vita contemplativa in un quartiere emblema delle fatiche della metropoli di oggi.
Nel giorno della festa di Santa Teresa di Lisieux, celebriamo la Messa per la pace alle ore 18.00. A seguire: dialogo tra madre Maristella dell’Annunciazione, priora delle Benedettine, e padre Francesco Rapacioli, superiore generale del Pime, nel monastero recentemente trasferitosi nella periferia di Milano. Leggi la loro storia su Mondo e Missione.
«Il monastero è un luogo della fraternità con tutti. Sapere che qui intorno c’è tanto spaccio di droga, per esempio, ci interpella. Preghiamo per chi è in cerca della dose, ma anche per chi molte volte spaccia solo per racimolare i soldi per sopravvivere. Un’altra vicinanza particolare è quella con i carcerati: sono loro a cercarci, sentono un’affinità tra la loro reclusione forzata e la nostra. E poi i malati oncologici con le loro famiglie, le coppie che non riescono ad avere figli… La clausura sembrerebbe ridurre, ma alla fine non ha confini: ti chiama a metterti in sintonia con tutti».
madre Maristella dell’Annunciazione