Ricordi di una giovane libraia
La ventunenne Isabel Ziegler si trova da sola a gestire la libreria della madre fuggita un anno prima da Berlino Est per tornare a Londra, sua città natale. In seguito anche il padre, giornalista del “Der Morgen”, è costretto a lasciare la Cortina di Ferro per non subire ritorsioni.
Il racconto si svolge nei mesi del 1989 fino al crollo del muro di Berlino, e riflette una cultura e una quotidianità traumatizzate dall’allora dittatura. Emerge quindi un autoritarismo governativo tentacolare e invadente nelle relazioni, anche intime, fra i tedeschi dell’est costretti ad affrontare uno stato di oppressione successivo al nazismo basato sulla medesima modalità di rigoroso annientamento del singolo individuo.