Pasqua con il Pime

Questa Pasqua sarà diversa dal solito: la guerra alle porte dell’Europa lascerà un sapore amaro persino dopo il dolce delle uova di cioccolato. E allo stesso tempo ci impedisce di dimenticare che tante altre guerre e tanti altri mali flagellano il mondo.

Per questo triduo vogliamo proporvi un piccolo viaggio attraverso le sofferenze fino alla bellezza della resurrezione pasquale, grazie a tre contenuti multimediali.

Il Tappeto volante di questo giovedì ci svela le conseguenze meno note del conflitto ucraino. Ad accompagnarci ci sarà Chiara Zappa, giornalista di Mondo e Missione, che questo mese dedica la copertina proprio alla fame che la guerra nell’Est Europa sta provocando nei Paesi del sud del mondo.

Il Venerdì Santo saranno le parole di un missionario del Pime a guidarci nel giorno più duro del triduo, con una riflessione spirituale per aiutarci a elaborare le sofferenze del mondo.

E domenica un altro missionario ci racconta delle piccole resurrezioni quotidiane, storie di fatica ma anche di rinascita. Accanto alle sue parole due video ci fanno viaggiare in Thailandia, nella vita quotidiana di due bambini, i cui sogni sono segno di una speranza che, nella domenica di Pasqua, si schiude in una certezza.

I contenuti

Giovedì santo

Venerdì santo

Domenica di pasqua

Mae Chan,Thailandia – Pasqua 2022

Carissimi amici,
c’è una nube oscura che ci avvolge, costantemente. Nonostante questo, vi scrivo questa lettera pieno di commozione e gratitudine verso Dio, perché fa meraviglie.

Il Covid 19 con le sue varianti, anche qui in Thailandia, non è più percepito come pericoloso e così possiamo riprendere le attività, sia con i ragazzi che con gli adulti. Molti giovani, quasi tutti buddisti, vengono alla nostra chiesa per attività sportive, culturali e religiose. Ma c’è una novità: i genitori incoraggiano i loro figli a venire da noi per il catechismo, per giocare, diventare membri del coro e soprattutto per diventare “buoni ragazzi”.

Riusciamo a fare molto per i poveri, grazie a tanti aiuti. Un monaco buddista ci porta trecento sacchi di riso da 5 chili l’uno ogni mese; le scuole cattoliche ci danno migliaia di scatole di latte; ogni giorno alcuni grandi supermercati ci danno frutta, verdura, dolci e pane che stanno per scadere.

Sono in costante contatto con un giovane, che conosco da oltre dieci anni grazie a degli amici, che me l’hanno indicato come caso particolare. Ha ricevuto il battesimo a 15 anni, nonostante il parere contrario della sua famiglia. Poco dopo si è accorto che era malato di Aids. Voleva suicidarsi, ma con l’aiuto della fede ha superato la crisi. Voleva poi farsi monaco benedettino, ma quando è stato rifiutato si è rivoltato contro la Chiesa. È riuscito ad andare in Norvegia, dove si è avvicinato all’ebraismo. Poi si è fatto membro della Chiesa Norvegese dei Vecchi Cattolici, è diventato diacono e sta studiando filosofia e teologia per diventare prete. Ma ora si sta accorgendo delle ragioni profonde di questa sua ricerca travagliata e sente il desiderio di riconciliarsi con Dio, con la Chiesa cattolica… e con sé stesso. In tutti questi anni e in tutti questi passaggi mi ha sempre tenuto informato e io gli ho sempre detto la verità: che Dio lo avrebbe condotto, anche attraverso la morte e la resurrezione, a trovare la sua strada…

Un uomo di 42 anni è tornato a vivere con noi. Era già stato nella nostra casa parrocchiale oltre un anno fa: era malato di Aids e lo abbiamo salvato in extremis dalla tubercolosi, perché viveva sulla strada e non aveva preso medicine. Poi, una volta rimesso, aveva cominciato a bere alcool e a diventare violento, per cui l’ho allontanato. Due mesi fa è tornato, dopo che lo avevano picchiato a morte per strada, trafitto da profonde coltellate. Ora sembra abbia capito qualcosa di nuovo… sta bene, aiuta a fare l’orto e legge il Vangelo.

Questa è la Pasqua: una luce che squarcia la nube oscura. Che bella e che piena di significato è la Liturgia che ci riporta nel passato e dà senso al presente! Cristo risorge dai morti, Cristo vince la morte, Cristo vince la causa della morte, il peccato.

Finisco qui; vi chiedo di ringraziare Dio con me e di essere capaci di vedere la sua gloria anche nella nube oscura che ci avvolge.

Buona Pasqua di vita nuova a tutti voi e pregate per me.

padre Adriano Pelosin
missionario del Pime in Thailandia

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