Gli ultimi progetti aperti

Un problema sempre più grande

Supporto educativo, nuove aule scolastiche o persino nuove scuole. Gli ultimi progetti attivati dai missionari del Pime in Bangladesh, Thailandia, Camerun e Guinea Bissau hanno tutti come tratto comune l’educazione e la formazione.

Non è una novità che questo tema sia tra i meno urgenti nelle agende dei governi dei Paesi più sfortunati. E la pandemia di Covid-19 non ha fatto altro che acuire il problema dell’abbandono scolastico, che con la chiusura forzata delle scuole è schizzato alle stelle.

Ma senza formazione non può esserci vero sviluppo, e questo i missionari del Pime lo sanno bene. Per questo fanno di tutto pur di garantire che le scuole funzionino: dalla loro costruzione fisica alla loro gestione, dalla formazione dei docenti fino alla creazione di ostelli per permettere ai bambini di villaggi lontani di frequentare le lezioni.

Ci sono poi gli interventi di più ampio respiro, come Radio Sol Mansi, la stazione radio della Guinea Bissau che diffonde a tutta la popolazione programmi formativi e di utilità sociale. Senza dimenticare le azioni che puntano a dare accesso alla cultura anche ai gruppi etnici di cui nessun altro si cura, come la traduzione dei testi scolastici nelle lingue delle minoranze.

Sostenere uno di questi progetti non significa solo comprare penne e quaderni per chi non può permetterseli. Significa posare mattoni essenziali per lo sviluppo di queste persone e di questi Paesi.

I progetti