Buon Natale dai missionari del Pime!

Carissimi sostenitori, frequentatori dei nostri spazi, visitatori del museo, giovani dei nostri cammini, clienti della caffetteria, studenti, compagnie passate dal teatro, iscritti all’Accademia Senza Frontiere…

Insomma, carissimi amici, a voi che ci seguite con affetto da tanto tempo o che, anche solo per caso, ci avete incontrato, a tutti voi vogliamo fare i più sinceri auguri di buon Natale!

E vogliamo farlo con questa lettera giunta dalla Thailandia, il Paese che ci accompagnerà per tutto il 2022; una piccola riflessione proprio sul senso del Natale, sul motivo per cui è la festa della speranza a tutte le latitudini.

Perché il Natale è buono?

Carissimi amici, buon Natale! Ma dov’è la bontà del Natale, cos’è la bontà del Natale? Ma è proprio necessario, nel 2021, augurarci ancora buon Natale? Soprattutto dopo gli ultimi due anni, durante i quali le nostre vite sono state stravolte dalla pandemia, come poter dire, con cuore sincero e non per pura abitudine, buon Natale?

Il Natale è Gesù stesso, senza di Lui non ci sarebbe Natale. Possiamo anche cambiargli il nome, come ad esempio qui in Thailandia dove, molti buddisti, lo chiamano “la festa dello scambio dei regali”… probabilmente anche in occidente oramai è ridotto a questo. Ma se noi celebriamo il Natale è perché nasce, ancora una volta, il Salvatore del mondo. Nonostante tutto e nonostante noi.

È questo il messaggio che cerchiamo di portare alla nostra gente qui sui monti, nell’estremo nord della Thailandia. Soprattutto ai nostri bambini, che sono il futuro del mondo e della Chiesa thailandese, ma che sono anche i più esposti a quel mondo che Gesù è venuto a visitare e che purtroppo sta dimenticando Dio.

Dallo scorso anno anche la vita della nostra parrocchia, a Ban Thoet Thai, è stata stravolta dal Covid. Pensavamo di averla scampata, ma da aprile siamo praticamente quasi fermi sotto tutti i punti di vista, pastorale ed educativo, soprattutto nei 27 villaggi, sparsi per le montagne, che formano la nostra comunità. Anche le scuole hanno subito variazioni di calendario e i 40 bambini ospiti dell’ostello parrocchiale si alternano tra giorni scolastici e giorni qui al Centro. Perciò il primo semestre, da giugno ad ottobre, è stato un periodo molto intenso e di duro lavoro per tutti i collaboratori della parrocchia, soprattutto per cuoche ed educatrici. Ma penso che questo sia servito a conoscere meglio tutti i nostri bambini e a star loro più vicino, capirli e aiutarli nel migliore dei modi. Ci saremo riusciti? Non lo so. Io penso però che Colui che stiamo servendo e al quale stiamo donando la nostra vita, anche attraverso l’educazione dei nostri ragazzi, un giorno raccoglierà i frutti di chi ha seminato nel grande campo che è la Chiesa.

Anche voi, cari amici, siete nostri collaboratori! Anche voi che, da lontano, ci seguite e ci aiutate, state seminando assieme a noi: assieme ai preti, assieme agli educatori, alle cuoche, ai catechisti… perché se i nostri ragazzi hanno la possibilità di ricevere da noi un’educazione è perché ci siete voi. Soprattutto con la preghiera, che è il dono e l’aiuto più importante.

Ecco allora perché il Natale è buono! Ed ecco perché abbiamo tante ragioni per augurarci buon Natale: perché, attraverso la nostra vita, Gesù nasce nel mondo per dire all’uomo che c’è ancora speranza.

 

Padre Valerio Sala
Ban Thoet Thai, Thailandia

Sale della terra

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