Il XVI Atlante dell’Infanzia (a rischio) di Save the Children “Senza Filtri” (2025) restituisce un’immagine nitida della situazione educativa odierna: il 41,8% degli adolescenti ha usato l’intelligenza artificiale quando si sentiva triste, solo o ansioso, segnale di una solitudine che non trova risposta adeguata nei contesti educativi ordinari. Meno della metà dei ragazzi (49,6%) dichiara un buon livello di benessere psicologico, con il 34% tra le ragazze. Tra i 14 e i 17 anni, uno su tre riferisce di sentirsi spesso solo. Inoltre, quasi il 20% dei minori abita in luoghi privi di spazi culturali, sportivi o ricreativi facilmente accessibili.
Il progetto Educare per disarmare raccoglie questo appello portando nelle aulee tra le nuove generazioni la convinzione che la pace si costruisce dal basso, nei linguaggi quotidiani, nelle relazioni tra pari, nella capacità di stare dentro un conflitto senza fuggirlo ma gestendolo in modo costruttivo per le parti coinvolte. Verranno organizzati percorsi educativi centrati sul tema della pace, della nonviolenza, della solidarietà e della cittadinanza attiva, in risposta ai bisogni del territorio.
