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L’urgenza di annunciare: col Pime alla Gmg di Lisbona

Il 25 novembre si celebra una giornata il cui obiettivo è ancora molto lontano dall’essere raggiunto. Ma il lavoro dei missionari prova ad essere una luce da seguire che dà speranza

Il viaggio fatto con il Pime verso l’ultima Gmg, quella del 2019 a Panama, me lo ricordo ancora benissimo. Con una trentina di giovani siamo partiti da Città del Messico e dal suo brulicare di stimoli; siamo passati da Acapulco, dove abbiamo penetrato la crosta di violenza e criminalità, per trovare un nucleo caldo di accoglienza e di desiderio di bene; e poi siamo volati a Panama, goccioline in un oceano di giovani da tutto il mondo. Sono stati dieci giorni di incontri incredibili, immersi in culture che si sono ritagliate un posticino speciale a vita nei cuori di tutti.

Mi concedo questo antefatto biografico per rendere l’idea di quello a cui andranno incontro i giovani che si iscriveranno al nuovo percorso di avvicinamento alla Gmg proposto dal Pime, “Crossroads”. Questa volta sarà un viaggio on the road attraverso l’Europa: Italia, Francia, Spagna e poi Portogallo. Ad ogni tappa un incontro con realtà di chiesa diverse dalla nostra. Meta finale: l’incontro con la I maiuscola, quello con Papa Francesco, a Lisbona. 

Video su youtube: https://youtu.be/2WYKUluqDuE 

“Crossroads, incroci. L’idea è quella di incrociarci, contaminarci con altri vissuti di chiesa” spiega padre Alessandro Canali, che sta organizzando il viaggio. “Modi di vivere l’essere comunità diversi dal nostro, ma in fondo uguali al nostro. Sarà come aprire lo sguardo sempre di più: partiremo dal nostro vissuto, pian piano ti apri a esperienze simili alla tua, ma diverse, sempre più diverse… Come allargando lo zoom sulla mappa. Fino ad arrivare alla Gmg, dove entri in contatto con tantissimi giovani che, come te, si stanno facendo interrogare sulla propria fede”. Gli “incroci” sul percorso, ancora in via di definizione, saranno realtà ben note – quasi tappe obbligate – come Lourdes e Taizé, ma anche esperienze più missionarie di vicinanza alla marginalità. “ A Lisbona saremo in un posto pieno di giovani contenti, in giorni molto densi dal punto di vista spirituale” spiega padre Alessandro. “Ma l’Europa non è solo questo: ci sono ancora tante storie di esclusione, di periferia, che è fondamentale non dimenticare”.

Video su youtube: https://youtu.be/H1x2t2EstlI 

Il viaggio fatto con il Pime verso l’ultima Gmg, quella del 2019 a Panama, me lo ricordo ancora benissimo. Con una trentina di giovani siamo partiti da Città del Messico e dal suo brulicare di stimoli; siamo passati da Acapulco, dove abbiamo penetrato la crosta di violenza e criminalità, per trovare un nucleo caldo di accoglienza e di desiderio di bene; e poi siamo volati a Panama, goccioline in un oceano di giovani da tutto il mondo. Sono stati dieci giorni di incontri incredibili, immersi in culture che si sono ritagliate un posticino speciale a vita nei cuori di tutti.

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Mi concedo questo antefatto biografico per rendere l’idea di quello a cui andranno incontro i giovani che si iscriveranno al nuovo percorso di avvicinamento alla Gmg proposto dal Pime, “Crossroads”. Questa volta sarà un viaggio on the road attraverso l’Europa: Italia, Francia, Spagna e poi Portogallo. Ad ogni tappa un incontro con realtà di chiesa diverse dalla nostra. Meta finale: l’incontro con la I maiuscola, quello con Papa Francesco, a Lisbona. 

Video su youtube: https://youtu.be/2WYKUluqDuE 

“Crossroads, incroci. L’idea è quella di incrociarci, contaminarci con altri vissuti di chiesa” spiega padre Alessandro Canali, che sta organizzando il viaggio. “Modi di vivere l’essere comunità diversi dal nostro, ma in fondo uguali al nostro. Sarà come aprire lo sguardo sempre di più: partiremo dal nostro vissuto, pian piano ti apri a esperienze simili alla tua, ma diverse, sempre più diverse… Come allargando lo zoom sulla mappa. Fino ad arrivare alla Gmg, dove entri in contatto con tantissimi giovani che, come te, si stanno facendo interrogare sulla propria fede”. Gli “incroci” sul percorso, ancora in via di definizione, saranno realtà ben note – quasi tappe obbligate – come Lourdes e Taizé, ma anche esperienze più missionarie di vicinanza alla marginalità. “ A Lisbona saremo in un posto pieno di giovani contenti, in giorni molto densi dal punto di vista spirituale” spiega padre Alessandro. “Ma l’Europa non è solo questo: ci sono ancora tante storie di esclusione, di periferia, che è fondamentale non dimenticare”.

Video su youtube: https://youtu.be/H1x2t2EstlI 

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