Quando l’amore fa i miracoli
Come in una sorta di quinto vangelo al femminile, Margherita Antonelli ci fa ripercorre le tappe più importanti della vita del Cristo, con umorismo, tenerezza, un pizzico di poesia e tanto affetto.
L’attrice e cabarettista Margherita Antonelli, in questa opera scritta a quattro mani con Marco Amato, di cui è anche regista, presenta un monologo, in parte umoristico, che vede come protagonista una donna, Orfea appunto, vedova di un centurione romano, che vive a Gerusalemme nell’anno 1. Un giorno la donna vede arrivare i nuovi vicini di casa: lui si chiama Giuseppe e fa il falegname, lei si chiama Maria ed è incinta.
Tra loro si instaura un forte legame di amicizia e di affetto. Orfea si prenderà cura di tutta la famiglia ed in particolare di questo ragazzino un po’ “strano”. Da quel momento la vita di Orfea non sarà più la stessa: i giovani sposi la coinvolgono nella vita del loro bimbo, del quale Orfea si prende cura quando la madre è affaccendata nel quotidiano. Tra i due si instaura un profondo amore dove la vita di Gesù è guardata con tenerezza e buon senso. La donna assiste alla crescita di questo Dio-Bambino con la curiosità, la dolcezza, la fermezza di molte madri che vorrebbero il meglio per il loro figlio.