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Da dove viene la magia del Natale?

Vi siete mai chiesti come mai sotto Natale "siamo tutti più buoni"? È una questione di apparenza, di marketing? O è qualcosa che si risveglia nel profondo dell'umano?

Ah, la magia del Natale!

Vi siete mai chiesti cos’è questa forza misteriosa che rende tutto così speciale, dal primo giorno di dicembre fino al 25? Perché decoriamo le nostre case? Perché riempiamo le strade di luci sfavillanti? Perché ci facciamo regali e ci riuniamo con le nostre famiglie? Perché qualunque conflitto viene messo da parte, almeno per un giorno? Perché all’improvviso tutti si ricordano dei poveri e degli ultimi e sentono di dover fare qualcosa?

Insomma, cos’è che ci fa “diventare tutti più buoni”, come si suol dire?

Il materialista direbbe che se illuminiamo le strade è una questione di marketing: attiri l’attenzione e vendi di più. L’invidioso vi dirà che se abbelliamo le case è per farci vedere: la mia casa è più luccicante della tua. Il cinico è certo che se ci riuniamo con i parenti più lontani è solo una questione d’apparenza: dal 26 ognuno a casa sua e ci si risente tra un anno. E il disilluso non ha nessun dubbio: si aiuta il povero per ripulirsi la coscienza.

Ma – sarà questa benedetta magia del Natale – anche noi ci sentiamo più buoni e a queste voci non vogliamo dare credito. Non ci rassegniamo che sia una questione di marketing, che il Natale sia solo la festa dell’apparenza, della superficialità e del lavaggio delle coscienze.

Torniamo bambini, crediamoci con tutte le forze: la magia del Natale esiste davvero. Una volta fatto questo passaggio, ecco che iniziamo a capire…

È una forza misteriosa, potentissima, che però non arriva da fuori, dalle lucine o dalla neve, ma si risveglia dentro ciascuno perché è sepolta nel profondo di tutti. Riaccende in noi quel desiderio innato non tanto di essere più buoni, ma di essere migliori (e quindi anche più buoni). È quell’aspirazione squisitamente umana alla pace, alla giustizia, all’equità che divampa nei cuori: in qualcuno come un incendio boschivo, in altri come fiamma di candela. E che si traduce in gesti, piccoli o grandi che siano, di bontà e di solidarietà. Nella rinnovata capacità di donarsi agli altri.

❮❮ Adesso sappiamo da dove proviene: da dentro di noi. E se è così allora è facile indovinare chi questo desiderio ce l’ha messo nel cuore. ❯❯

Allora diventa chiaro che se illuminiamo le strade e addobbiamo le case è perché vogliamo rendere più belli i luoghi dove viviamo insieme, in uno spirito di cura reciproca. Se invitiamo parenti semi-dimenticati a casa nostra è perché in fondo vogliamo mantenere un legame con loro. Se ci scambiamo regali è perché vogliamo esprimere anche con un gesto il “ti voglio bene” che abbiamo nel cuore. E se – anche solo a Natale – aiutiamo gli ultimi del mondo con rinnovata energia è perché abbiamo la convinzione profonda che sia giusto e doveroso farlo. Non per imposizione della nostra coscienza, ma per semplice, pura, umanissima (o divina?) compassione.

Che cos’è, quindi, la magia del Natale? Chiamatela “magia”, chiamatela “forza misteriosa”, chiamatela “energia positiva”, il nome non importa… Quello che conta è che adesso sappiamo da dove proviene: da dentro di noi, non dal di fuori. E se è così allora è facile indovinare chi questo desiderio ce l’ha messo nel cuore, senza dirci niente, quando siamo stati creati: quel bambino che i valori di giustizia, amore e compassione li incarna. 

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