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Combattere la discriminazione con l’educazione: giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 novembre si celebra una giornata il cui obiettivo è ancora molto lontano dall’essere raggiunto. Ma il lavoro dei missionari prova ad essere una luce da seguire che dà speranza

L’istituzione di questa giornata è relativamente recente: è solo dal 1999 che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso di dedicarle una data e ha invitato governi, realtà internazionali e Ong a svolgere attività di sensibilizzazione al tema.

Nel mese di novembre la nostra attenzione si è rivolta in particolare alla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ma anche questa giornata ha qualcosa da dirci a riguardo. Purtroppo infatti è proprio nelle bambine di oggi, maltrattate, sfruttate e discriminate, che si intravedono, in una sorta di circolo vizioso, le donne di domani vittime di violenza.

La strada da fare insieme per la tutela dei diritti delle donne e delle bambine è sicuramente lunga e gli ostacoli moltissimi, ma la presenza e il lavoro di tanti missionari nel mondo ci insegnano a coltivare la speranza e la fiducia, ad essere ottimisti sul futuro.

È il caso del bellissimo progetto di padre Belisario (Link: https://centropime.org/progetti/k794-accoglienza-e-istruzione-a-150-bambine-a-chandpukur/

, missionario del Pime colombiano arrivato in Bangladesh nel 2014. Padre Belisario, nella missione di Chandpukur, ha contribuito a sostenere un ostello che offre alloggio, alimentazione e istruzione alle bambine, in particolare a quelle rimaste orfane o in situazioni di difficoltà.

L’ostello era stato costruito nel 1981, ma era composto da diverse piccole strutture, che spesso si sono rivelate inadatte ad accogliere tutte le ragazze, le quali a volte sono state costrette a dormire per terra… Una condizione comunque preferibile alle situazioni che avrebbero vissuto se non avessero incontrato padre Belisario e i volontari della parrocchia.

Oggi però un nuovo ostello è in fase di costruzione e, quando termineranno i lavori, tutto sarà pronto per continuare ad accogliere le bambine e offrire loro un ambiente sicuro, in cui poter crescere nel modo migliore per la loro età. 

Tutte le bambine (e i bambini) del mondo dovrebbero avere diritto all’istruzione, con attenzione non solo all’accesso, ma anche all’inclusione.

Sono parole grandi che a volte sembra irraggiungibili, ma la costruzione di una cultura dei diritti, presso la missione di padre Belisario, parte da qualcosa di veramente piccolo e semplice, come fornire 120 letti con struttura anti-insetti o 150 tavoli con panchine per le sale di studio.

❮❮ Quanta violenza c’è nei confronti delle donne! Basta! Ferire una donna è oltraggiare Dio. (Papa Francesco) ❯❯

Padre Belisario e i missionari del Pime contribuiscono a combattere le discriminazioni realizzando, insieme all’aiuto dei sostenitori, luoghi dove far crescere e far studiare la parte più fragile della popolazione, in quanto minori e in quanto donne; nella consapevolezza che la violenza di genere si combatte a partire dall’infanzia e attraverso l’educazione.

Il nostro è un piccolo progetto, ma se consideriamo che nel mondo ci sono 129 milioni di ragazze che non vanno a scuola e, nei Paesi colpiti da conflitti, le ragazze hanno il doppio delle probabilità di non andarci proprio (Oop, Sole 24 ore, 11.10.2021), allora l’ostello di padre Belisario è una piccola luce che prova a indicare una strada da seguire. 

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