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Azzeratori di disuguaglianze pt.1: lo straniero | Secondo le scritture

Una volta, quindi, che Mosè ha esortato alla conversione, passa ad elencare alcune caratteristiche del Signore fino a citare la giustizia, Mishpat, che egli amministra con imparzialità ed equità come si confà ad un bravo Re. E se sulle prime due categorie, l’orfano e la vedova, Mosè non si dilunga, pare invece sottolineare la figura del forestieroGer in ebraico, è colui che è straniero ma risiede stabilmente in un luogo, senza avere le stesse garanzie di un autoctono (terra per il sostentamento e pieni diritti).

Ed è interessante che qui non si chieda di praticare in generale la giustizia verso il forestiero, ma si declini tale necessaria attenzione in tre opere: amare, dare pane e dare vestito. Nell’amore emerge tutta l’unicità del popolo d’Israele; se in molti testi degli altri popoli del Vicino Oriente Antico si ritrovano leggi che intendono tutelare lo straniero, in nessuno di questi si esorta ad amarlo; anche solo per il fatto di esserci passati per primi, di essere stati per primi degli stranieri in terra d’Egitto. Il tema del ricordo della situazione precedente e dei gesti compiuti da Dio in favore del suo popolo, è centrale in tutta la tradizione post-esodica.

Questo Dio che da poco è diventato “ufficialmente” il Dio di Israele non solo ha dichiarato il suo amore geloso e totale per questo piccolo popolo, ma subito ci fa sapere che si impegna a fornire a chi non è israelita pane e vestito, ovvero il sostentamento per l’oggi e la protezione per il futuro; ci dice che il suo cuore è più grande, che il suo abbraccio è più vasto e il suo amore è per tutti.

 

Di Valentina Venturini
teologa ed educatrice presso la sede di Busto Arsizio dell’Ufficio Educazione Mondialità

 

Nei prossimi articoli

La seconda e terza parte di questo contributo si concentreranno sul tema dei disequilibri nell’episodio della vedova (Mc 12, 41-44) e sul Discorso della Montagna (Mt 5, 1-12).

Le foto di questi articoli sono quelle dei finalisti degli Unsplash Awards, un contest online a cui partecipano fotografi da tutto il mondo, selezionati da una giuria di editor internazionali.

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“Secondo le Scritture” è la rubrica di taglio teologico che esplora la Bibbia in cerca dei temi che, mensilmente, scegliamo di affrontare.

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